Tu presenza assente
ancora presente...
Tu che mi hai insegnato ad essere indipendente
ed io ho imparato a non chiedere aiuto....
Tu che hai condizionato le mie scelte
ed io ho scelto uomini rendendoli insignificanti per riuscire
a sentirmi qualcuno.....
Tu che non mi hai mai detto brava
ed io per sentirlo ho messo al mondo figli.....
Tu che i tuoi silenzi sono disapprovazioni...
Tu, ancora tu.....
Tu che hai solo da insegnarmi.....
mi hai mai ascoltata?...mi hai mai amata?.....
Cosa sai di me?......
dei lunghi tentativi per amare me stessa...
dei miei cattivi umori....
le mie doti le conosci?.....
dei tuoi silenzi che rimbombano disapprovazione...
delle tue parole che indicano ogni volta qualcosa che non sono...
Tu padre degli anni '80
che hai sempre ascoltato, elogiato tutti tranne me
Io tua figlia...insignificante
cresciuta in un contesto di contraddizione
costretta a soffocare aspirazioni
mai abbastanza brava, mai abbastanza credibile
mai abbastanza.....
Non c'è più bisogno dell'abbraccio che
chiedevo un tempo
eppur ancora ti chiedo...
eppur ancora fai male....
tutti i diritti sono riservati.
tutti i diritti sono riservati.
Il diritto d'autore è una cosa seria ed è tutelato dalla legge 248/2000, la quale prevede sanzioni amministrative e sanzioni penali. sapori dell'anima by Afrodite is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
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mercoledì 6 giugno 2012
venerdì 25 maggio 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Le lacrime che non ha raccontato al mondo
Le lacrime che non ha raccontato al mondo
bruciano negli occhi e soffocano nella gola,
sono grida mai lanciate per non provare vergogna
per sentirsi meno sbagliata nel trascinarsi dietro
ferite invisibili agli occhi ma profonde fino al cuore.
...Un'altra pietanza sta sera, mal farcita, poco nel piatto
o forse è troppo....
pronta per un'alzata di voce o un'alzata di dito
ad indicare che qualcosa non va'
ma cosa? lei non sa mai cosa...
qualcosa che ha fatto o che non ha fatto..
qualcosa che ha detto o che non ha detto..
Lei donna affranta, lei donna umiliata, lei donna rimproverata,
lei donna sbagliata....
Le lacrime che non ha raccontato al mondo
segnano il suo viso dentro le mura di casa,
casa diventata prigione di amarezza di angoscia e di paura,
paura di un uomo che la sua fragilità nasconde dietro all'alzata di voce
o all'alzata del suo dito,
o all'alzata del suo dito,
un uomo che lei chiama "marito"
che le ha trafitto il cuore e lentamente lei da sola....muore
venerdì 23 marzo 2012
La quiete dopo la tempesta
Ho sentito il battito del tuo cuore accellerare
e ho sentito il tuo respiro attendere,
l'odore acre del sudore dimostrare la fatica di tante parole
in un susseguirsi di sguardi e lacrime,
i nostri inguini danzare in un intreccio disegnato dai nostri arti,
arrivare per essere esausti e i nostri sguardi a chiedere la quiete.
Il silenzio della notte a testimoniare il nostro frastuono
che arrendevole si placa e il sonno ci prende
ed è tutto in quel presente,
così ovattato e senza più smania,
l'inizio degli inizi.... e poi un bacio... e ancora....
e ho sentito il tuo respiro attendere,
l'odore acre del sudore dimostrare la fatica di tante parole
in un susseguirsi di sguardi e lacrime,
i nostri inguini danzare in un intreccio disegnato dai nostri arti,
arrivare per essere esausti e i nostri sguardi a chiedere la quiete.
Il silenzio della notte a testimoniare il nostro frastuono
che arrendevole si placa e il sonno ci prende
ed è tutto in quel presente,
così ovattato e senza più smania,
l'inizio degli inizi.... e poi un bacio... e ancora....
I passi dei tuoi anni
Asfalto e pietre
testimoni di scarpe piene di passi,
di pensieri appoggiati sulla fronte.
Terra e polvere si posano sui capelli e sul viso,
occhi cerchiati e labbra tiepide
i colori del vento di orizzonti calpestati,
scolpiti sulla pelle,
rivelano le correnti attraversate
e appari più bella,
nuda ed essenziale.
di pensieri appoggiati sulla fronte.
Terra e polvere si posano sui capelli e sul viso,
occhi cerchiati e labbra tiepide
i colori del vento di orizzonti calpestati,
scolpiti sulla pelle,
rivelano le correnti attraversate
e appari più bella,
nuda ed essenziale.
mercoledì 14 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
Donne che corrono coi lupi
Il libro che porto nel cuore e nella mia essenza......
Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne. Attingendo alle fiabe e ai miti delle più diverse tradizioni culturali, Clarissa Pinkola Estés fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità per milioni di donne, ripropone in una versione ampliata, aggiornata e ricca di approfondimenti l'intramontabile capolavoro di arte, poesia, psicologia e spiritualità che, dagli anni Novanta, continua ad affascinare e influenzare intere generazioni. La Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi è la straordinaria intuizione che ha fondato una psicanalisi del femminile. E ha cambiato la vita di moltissime persone. Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un'esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a «correre» con il proprio Sé.
Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo... Fiabe udite durante l'infanzia e trasformate, in questo testo unico e ora ancora più chiaro e completo, in magiche suggestioni per crescere interiormente.
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Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gi antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.
Clarissa Pinkola Estès – Prefazione a Donne che corrono coi lupi
Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne. Attingendo alle fiabe e ai miti delle più diverse tradizioni culturali, Clarissa Pinkola Estés fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità per milioni di donne, ripropone in una versione ampliata, aggiornata e ricca di approfondimenti l'intramontabile capolavoro di arte, poesia, psicologia e spiritualità che, dagli anni Novanta, continua ad affascinare e influenzare intere generazioni. La Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi è la straordinaria intuizione che ha fondato una psicanalisi del femminile. E ha cambiato la vita di moltissime persone. Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un'esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a «correre» con il proprio Sé.
Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo... Fiabe udite durante l'infanzia e trasformate, in questo testo unico e ora ancora più chiaro e completo, in magiche suggestioni per crescere interiormente.
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Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gi antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.
Clarissa Pinkola Estès – Prefazione a Donne che corrono coi lupi
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